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FESTIVAL
28-07-2016

Il film “Monte” del regista Amir Naderi sarà presentato Fuori concorso nella selezione ufficiale della 73a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

In un passato remoto, in un villaggio semi-abbandonato ai piedi di una montagna vive Agostino con la moglie Nina e il figlio Giovanni. La montagna si erge come un muro contro i raggi del sole, che non arrivano mai a illuminare la loro terra, ridotta a pietre e sterpaglia.
Il film racconta la storia di quest’uomo e della sua famiglia, la loro sfida quotidiana per abbattere la montagna, la sua forza ancestrale e riportare la luce.

Il primo progetto italiano di Amir Naderi

Amir Naderi è considerato una delle figure più influenti del nuovo cinema iraniano. Dopo aver ambientato gli ultimi lavori in Iran, Stati Uniti e Giappone, realizza per la prima volta un film in Italia. Monte è stato girato quasi interamente sulle montagne dell’Alto Adige, a oltre 2.500 mt d’altezza sul gruppo montano del Latemar, e in Friuli Venezia Giulia, con il coinvolgimento di un cast e una troupe italiani. Il film è anche frutto di una produzione in gran parte italiana che vede il coinvolgimento delle società Citrullo International, Zivago Media, che lo hanno realizzato insieme con l’americana Cineric e la francese Ciné-sud Promotion. La pellicola ha inoltre ricevuto un sostegno in fase di produzione dalla IDM Film Commission dell’Alto Adige, dalla Film Commission del Friuli Venezia Giulia e dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – Direzione generale per il cinema.

 “Per rendere qualcosa possibile in ogni momento, paga con il tuo cuore, abbi fede e sii paziente. Non mollare finché non ci arrivi. Perché questo è il dono dell’essere umano: la sfida”. Così Naderi parla di Monte, un film sulla sfida di vivere in alta quota, che è poi la condizione in cui sono stati catapultati anche gli attori e tutta la troupe che ha lavorato alle riprese. Una vera cinematografia estrema per un set ambientato in alta montagna, in un paesaggio incontaminato e in condizioni atmosferiche e logistiche spesso molto difficili, dove è stato ricostruito dal nulla un intero villaggio medioevale.

“L’Italia, con la sua cultura, la sua lunga storia e il suo background complesso, è uno dei paesi più interessanti al mondo. Sono convinto che più di qualsiasi altro paese abbia prodotto geni che hanno cambiato il corso della civiltà. Questa è la ragione per cui questa volta ho scelto di girare il mio nuovo film qui”.

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