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ANTEPRIMA
30-11-2017

TRIESTE –  Sabato 2 dicembre Maria Callas avrebbe festeggiato il suo 94° compleanno, ma si è spenta 40 anni fa a Parigi: il 2017 è stata l’occasione per ricordare a lungo la “divina” e un film ha voluto illuminare uno degli incontri più importanti della sua vita, quello con il regista e scrittore Pier Paolo Pasolini.

L’isola di Medea“, una produzione LagunamoviesKarel scritta e diretta da Sergio Naitza, sostenuta da FVG Film Commission produttore associato Erich Jost, ha debuttato lo scorso settembre nella patria di Maria Callas, in occasione dell’International Film Festival di Atene. Nei luoghi in cui ha trovato ispirazione, il Friuli Venezia Giulia, il film torna adesso con un articolato percorso che si apre domenica 3 dicembre con la messa in onda su Rai3 Fvg in versione ridotta (58’) nei programmi a diffusione regionale, alle 9’27’’ (replica 6 dicembre, Canale 103 dig. terrestre h 21.20). Rai5 aveva programmato il film il 16 settembre, in occasione dei 40 anni dalla scomparsa di Maria Callas: domenica il pubblico televisivo potrà ritrovare i ricordi e gli aneddoti degli amici più cari dei due artisti e di chi partecipò al set della “Medea” girata nel 1969 fra Grado, Anzio e la Cappadocia, dove Callas e Pasolini si incontrarono per la prima volta. «La Rai, con la sua programmazione nazionale e con quella curata dalla sede Friuli Venezia Giulia, è orgogliosa di aver sottolineato l’anniversario 2017 legato a Maria Callas – spiega Guido Corso, Direttore della sede Rai Fvg – Così come siamo lieti di aver contribuito a ricordare l’incontro della grande cantante con Pier Paolo Pasolini sul set di “Medea”: un episodio prezioso della storia culturale del territorio, di cui non si è spenta l’eco». “L’isola di Medea, dopo la messa in onda Rai, sara’ presentato in sala in versione integrale (90’), alla presenza e con l’intervento del regista Sergio Naitza, lunedi’ 4 dicembre al Cinema Ariston di Trieste, alle 18: una serata promossa dalla Comunità Greca della città che si completa con la proiezione, alle 21 sempre all’Ariston, del film “Medea” di Pier Paolo Pasolini. E giovedi’ 7 dicembre il film sarà presentato a Cinemazero a Pordenone, città “pasoliniana” che ritrova un capolavoro del poeta e regista di Casarsa, ma anche un capitolo importante della sua vita. Martedì 5 e mercoledì 6 dicembre il percorso intorno a “Medea” si completa al Teatro Verdi di Pordenone, dove sarà di scena Franco Branciaroli, protagonista della storica “Medea” progettata da Luca Ronconi e riallestita da Daniele Salvo.

“L’isola di Medea” ricostruisce una visione d’amore illusoria e irraggiungibile, una passione “obliqua” ripercorsa attraverso un affresco corale con le voci di Ninetto Davoli, che condivise con Pasolini momenti privati e artistici; di Nadia Stancioff, l’assistente personale di Maria Callas, dei costumisti Piero Tosi e Gabriella Pescucci, del direttore di produzione Fernando Franchi; di Alessandra Zigaina, figlia del pittore Giuseppe Zigaina, che propiziò il film facendo scoprire all’amico Pasolini il fascino della laguna di Grado; dell’attore Giuseppe Gentile, all’epoca campione olimpionico di salto triplo, dell’attrice Piera Degli Esposti che debuttò con “Medea” nel ruolo di ancella, della scrittrice Dacia Maraini – che insieme a Pasolini, Moravia e Callas fece due lunghi viaggi in Africa – dello storico del cinema Roberto Chiesi, direttore del Centro Studi-Archivio Pasolini presso la Cineteca di Bologna.   Prezioso valore aggiunto alla fotografia di Luca Melis sono i disegni dell’artista Davide Toffolo, illustratore notissimo oltre che rocker celebrato, chiamati a scandire il film come appassionanti “segnalibro”, sul filo rosso dell’epistolario fra Maria Callas e Pier Paolo Pasolini, letto da voci off.   Il montaggio del film è di Davide Melis, le musiche sono di Marco Rocca, la distribuzione internazionale è a cura di TVCO.

Maria e Pier Paolo: due anime sensibili e molto fragili nel 1969, mentre prendevano il via le riprese di “Medea”. Il documentario indaga su un momento particolare della vita della “divina”: “Medea” fu la sua prima e unica prova d’attrice al cinema, un momento di riscatto contro l’umiliazione subita da Onassis e un mettersi alla prova quando volgeva al tramonto come cantante d’opera. Dall’incontro con Pasolini, uomo colto e sensibile, arrivarono per lei nuova forza e nuova linfa artistica. «Maria Kalogeropùlu, per i greci, non è solo la soprano che ha conquistato il mondo con la sua divina voce: è un simbolo di vita, una donna fiera che non si arrende mai, una donna passionale – spiega per la Comunità Greca di Trieste Thanasis Papathanasiou – I Greci, a Trieste sono presenti dalla metà del 18° secolo, grazie all’intelligenza di Maria Teresa. La Comunità greca promuove la proiezione di Trieste incrociando l’amore per Maria Callas con il racconto cinematografico legato a due grandi protagonisti della cultura coinvolti da un incontro memorabile, capace di riprodurre nella vita alcune atmosfere della tragedia greca, pur culminando non nella vendetta cieca e deleteria di Medea ma nel crinale malinconico della vita». «Siamo lieti di partecipare a un percorso che incrocia personalità così importanti della scena internazionale e rinsalda la partnership con realtà culturali del territorio – spiega il presidente del Teatro Verdi di Pordenone, Giovanni Lessio – Lo sguardo su Medea si è posato nel tempo con diversi occhi, e in molti modi: da Pasolini – Callas a Ronconi – Branciaroli un forte filo rosso lega interpretazioni preziose di un testo che appartiene alla storia dell’uomo».

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